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June 17, 2019

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RIPARTONO DAL PARCO MARTURANUM LE ESCURSIONI DEL CIVITAS

April 26, 2017

 

Dopo il periodo invernale, utilizzato per la attività di studio e per i sopralluoghi, con l’arrivo della primavera il CIVITAS ha inaugurato la nuova stagione escursionistica da condividere con soci, simpatizzanti ed amici.

 

Un nutrito gruppo capitanato dalla direttrice della Regione Lazio, Ilaria Bartolotti, coadiuvata dal capo squadra Claudio Giorgini, ha percorso uno dei più bei itinerari del Parco di Marturanum, ente con il quale il Civitas potrebbe presto avviare una collaborazione.
Circa 5 km tra altipiani e forre in una delle più famose e suggestive necropoli rupestri dell’Etruria, dove la Bartolotti non ha lesinato di fornire spiegazioni di carattere storico ed antropologico, indicando anche peculiarità meno note al turismo di massa (secondo tradizione CIVITAS).

 

La vera sfida è stata scegliere l’itinerario più adatto, in quanto la quasi totalità dei partecipanti era di nuova iscrizione al Civitas. 
Non conoscendo le capacità escursionistiche di molti di loro, abbiamo optato per un tragitto di media difficoltà, ma di gran fascino: Monte Caiolo nella Necropoli di San Giuliano.

 

 

San Giuliano è un’ altura  di roccia tufacea, che sorge a circa due km dal pittoresco paese di  Barbarano Romano.
I due corsi d’acqua che scorrono attorno a questa, le conferiscono la classica forma “a Barca”, tipica della Tuscia Laziale, come a Monterano, a San Giovenale ed a Luni sul Mignone (prossime tappe escursionistiche).

La Necropoli, che si estende su circa nove ettari di territorio, è fra le più complete e complesse fin’ora conosciute; infatti offre una panoramica completa sullo sviluppo dell’architettura funeraria pre-Etrusca ed Etrusca. Le diverse tipologie di tombe, da quelle a pozzo e fossa dell’età del bronzo, a quelle a dado e semi-dado ed a “palazzina”, classiche dell’età successiva, fan sì che il visitatore compia un viaggio attraverso più di duemila anni di storia.

 

L’antico culto dell’arte funeraria infatti ci permette, se l’occhio è attento a comporre un puzzle cronologico, di comprendere gli accadimenti di questi territori da prima della comparsa di Roma, fino ai tratti di storia a noi più vicini e più conosciuti, grazie alle tracce medioevali ancora molto evidenti, come la chiesa di San Giuliano e quella di San Simone. 

 

 

Così lunedì 24, aiutati sicuramente dalla giornata primaverile bellissima, abbiamo fissato due appuntamenti, uno presso la Stazione Olgiata e l’altro ad uno degli ingressi alla necropoli, dove l’area pic nic “La Casina del Caiolo” e il suo gestore , il Sig. Vittorio, ci attendevano.

L’ escursione è partita infatti dal pianoro del Monte Caiolo, sentiero più facile per raggiungere le due tombe a Dado e Semidado più importanti di tutta l’area.
Scendendo lungo le ripide scalette che si affacciano sulla forra, il panorama è mozzafiato.. si fa un po’ fatica ad immaginarlo senza tutti gli arbusti, e bisogna avere un po’ di “occhio allenato” per notare sulla parete di fronte le classiche tombe rupestri.

 

  

La prima sosta è alla monumentale “tomba della Regina”, quindi a quella detta “del Cervo”, in quanto, sulla parete tufacea scavata è scolpito un cervo ed un lupo, simbolo oggi del Parco di Marturanum (di cui la necropoli fa parte), ma che anticamente aveva tutt’altro –e controverso- significato. Fra chiacchere, spiegazioni foto e soste, continuiamo sul nostro sentiero guadando il torrente in secca, per recarci nella parte che è stata abitata fin al medioevo.

 

Risalendo nella boscaglia, incontriamo una parte di via cava che ci invita a guardare in alto dove, ancora dopo millenni, fanno sfoggio con loro maestosità, le mura in tufo dell’insediamento Etrusco di Marturanum.
A tutti gli effetti non si sa bene come si chiamasse questa città, perché se ne parla sugli annali di Tito Livio, ma quando già i Romani l’avevano conquistata; quindi è plausibile che il nome fosse un altro.

 

 

Due simpatici escursionisti provenienti da Bologna, affascinati dalla storia che stavamo raccontando , si sono uniti al già folto gruppo, accompagnandoci fino alla chiesa medioevale di San Giuliano, ubicata sul pianoro a strapiombo sul torrente Biedano.
 

 

 

Qui ci soffermiamo increduli: la chiesa nasce sulle vestigia di un antico tempio ma, a differenza di altri manufatti cristiani edificati sopra precedenti luoghi di culto, qui tutto è stato amalgamato. Le colonne sono state inglobate alle mura perimetrali, e le incisioni sui capitelli, non lasciano dubbi riguardo a chi fosse dedicata la più antica ara. Il disco con quattro raggi è una simbologia cara ad una Dea dell’antica Etruria, ed il fatto che la chiesa nasca sopra una sorgente, rende questo luogo particolarmente carico di energia mistica.

 

 

 

Osservando l’edificio dalla parte frontale e da una certa distanza, si possono chiaramente  intravedere le forme classiche del precedente tempio incorporato

 

 

 

Tra i partecipanti, anche il nostro presidente Germano Assumma, accompagnato dal piccolo Christian, una mascotte di soli 5 anni che si è dimostrato un instancabile “Indiana Jones” in erba, nonostante la difficoltà del percorso.

 

 

Stanchi ed affamati, perché oramai era stata oltrepassata l’ora canonica del pranzo, di buon passo abbiamo fatto ritorno alla base, seguendo il sentiero lungo la forra: alla nostra destra non perdiamo mai di vista il torrente che nell’epoca doveva avere una portata d’acqua importante, data l’altezza erosiva del tufo. Lungo il percorso restiamo affascinati da altre tombe rupestri a picco sul corso d’acqua e dalle incredibili tombe “a palazzina”, le prime in assoluto scavate in quest’area. 

 

 

L’ultima emozione offerta da una spettacolare tagliata in salita, che ci ha dunque riportati verso la base di partenza. Il piccolo Christian, guardando il resto della comitiva ha quindi esordito: “Mi sa che le salsicce sono pronte...” Aveva ragione…...

Il Sig. Vittorio ed il suo staff attendevano il gruppo presso l’area ristoro “Casetta del Caiolo”, con una succulenta ed abbondante grigliata innaffiata da un buon vino locale.
La giornata si è conclusa “a pancia piena” e con la soddisfazione di tutti.

 

 

 

 

 

L’associazione Civitas, coglie l’occasione per porgere il benvenuto a tutti i nuovi iscritti, ringraziandoli per la partecipazione ed il sostegno dimostrati.

 

 

 

 

 

 

GALLERIA IMMAGINI

 

 

 

 

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